Per ottenere un risarcimento, la vittima deve dimostrare che il danno è stato causato da un'insidia stradale non visibile e non evitabile con l'ordinaria diligenza. Tuttavia, la responsabilità dell'ente custode non è assoluta e può essere esclusa se il danneggiato ha contribuito al verificarsi del danno con un comportamento imprudente.
Gli utenti della strada sono gravati pertanto, coerentemente al c.d. "principio di autoresponsabilità" codificato dall'art. 1227, 1° co., c.c. di un dovere generale di attenzione e diligenza, in base al quale il comportamento del soggetto danneggiato contrario alla c.d. "ordinaria diligenza", attraverso la mancata adozione della cautela e della prudenza atte a prevenire o a ridurre le possibilità di avveramento del danno, può incidere sul nesso causale, essendo idoneo, a seconda della gravità, a limitare o addirittura ad escludere la responsabilità della P.A.
È fondamentale avvertire immediatamente le autorità, in quanto il verbale redatto dagli agenti costituisce una prova oggettiva dell'incidente e dello stato della strada al momento del danno, inoltre, raccogliere testimonianze e documentare il danno con foto può rafforzare la richiesta di risarcimento.
Se hai subito anche danni fisici, è fondamentale recarsi al pronto soccorso per ottenere un referto medico che attesti la correlazione tra l'incidente e le lesioni.